Informazioni - Comune di Corinaldo

COMUNE | Informazioni - Comune di Corinaldo

 
Corinaldo

Citta di Corinaldo

Corinaldo è un comune italiano di 5 152[2011] abitanti della provincia di Ancona nelle Marche, situato nell'entroterra di Senigallia.

È terra vinicola (noto il suo Verdicchio). Ha una ben mantenuta cinta muraria risalente al XIV secolo. Qui è nata santa Maria Goretti.

 
Stemma e Gonfalone della città di Corinaldo
 
 
Lo stemma della città contiene una corona turrita, le chiavi incrociate di San Pietro e i sei colli. Su di esso è posta la frase Cineribus orta combusta revixi

comune di corinaldoCitta di Corinaldo 

Lo stemma di Corinaldo  Il Gonfalone Cittadino 

 

LUOGHI DI INTERESSE

  • Il giro delle Mura. Le mura di Corinaldo sono riconosciute come le più intatte, imponenti, fortificate e lunghe (912 m ininterrotti) della regione Marche e tra le meglio conservate di tutto il centro Italia. Di per sé costituiscono già un monumento della città di Corinaldo e una delle bellezze storico-architettoniche più visitate delle Marche.

  • Palazzo Comunale, ricostruito nella seconda metà del XVIII secolo al posto del primitivo edificio rinascimentale, opera dell'architetto F. M. Ciaraffoni di Fano, con grandioso porticato e torre;

  • Chiesa già di Sant'Agostino (attuale Santuario di Santa Maria Goretti) ed ex convento, complesso del XVII-XVIII secolo dominante il nucleo cittadino; l'alto campanile ha la cuspide ispirata al campanile della chiesa del Santissimo Sacramento di Ancona, a loro volta mutuate dalla borrominiana lanterna di Sant'Ivo alla Sapienza di Roma;

  • Teatro Comunale "Carlo Goldoni" (sec. XIX);

  • Palazzo Cesarini-Romualdi, (sec. XVII), con cantonali e mostre delle finestre in arenaria, purtroppo in stato di avanzato degrado;

  • Campanile della demolita chiesa di San Pietro (rimaneggiato nel XVIII secolo);

  • Chiesa parrocchiale di San Francesco (XVIII secolo), architetto A. Vici, fuori dal nucleo murato: facciata incompiuta, interno con cappelle laterali e cupola, due dipinti del veronese Claudio Ridolfi;

  • Chiesa del Suffragio, eretta sul Cassero Sforzesco della Rocca, interno a pianta ellittica e dipinto di Claudio Ridolfi all'altare principale;

  • Chiesa dell'Addolorata, a pochi metri dalla precedente, con facciata rifatta nel 1925 e sottostante cripta dedicata alla nativa santa Maria Goretti;

  • Chiesa di Madonna del Piano, nella località omonima: l'antico monastero di Santa Maria in Portuno

 

MUSEI

  • Civica Raccolta d'Arte "Claudio Ridolfi": è dedicata al pittore secentesco di origine veneta Claudio Ridolfi che trascorse a Corinaldo gran parte della sua vita, fino alla morte.

  • Sala del Costume e delle Tradizioni popolari: vi sono custoditi i migliori e i più maestosi abiti che sono realizzati ogni anno dalle sartorie dell'associazione, appositamente ed annualmente per la rievocazione storica "Contesa del Pozzo della Polenta", che si tiene il terzo fine settimana di luglio, e rappresentano i Duchi di Urbino venuti in visita a Corinaldo nel 1517 per premiare questa cittadina per aver resistito ad un assedio durato 21 giorni - ne parla anche il Guicciardini - che ha visto sconfitto e costretto ad andarsene lo spodestato duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere.

 

MANIFESTAZIONI

La "Contesa del pozzo della polenta" è la più antica rievocazione storica della Provincia di Ancona, rievoca la vittoria riportata dai corinaldesi nel 1517 contro l'esercito dello spodestato Duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere che, per venti giorni, aveva assediato senza successo la fortificazione di Corinaldo (il Guicciardini nella sua famosa opera “Storia d'Italia” dice che "...solo Ascoli Piceno e Corinaldo resistettero all'esercito di Francesco Maria...").

Nella suggestiva ed incantevole cornice del medievale centro storico della cittadina corinaldese perfettamente conservato (Corinaldo ha le mura di difesa meglio conservate delle Marche), tra antichi palazzi, vie e piazze, centinaia di figuranti (con costumi d'epoca realizzati dalle abili sartorie locali), dame e giocolieri, fattucchiere e armigeri, combattenti e saltimbanchi, giocolieri e artigiani, sbandieratori, tamburini, chiarine, arcieri e danzatrici fanno da supporto alla rappresentazione che culmina nella consegna dell'ambito "Palio" (opera di artisti di chiara fama) assegnato al Rione vincitore delle diverse gare quali: il gioco della campana, il palio degli arcieri, la giostra dei cavalieri e altre gare rionali.

Halloween: Manifestazione che dal 1998 si tiene dal fine settimana precedente fino al giorno di Halloween (31 ottobre) per le suggestive vie del centro storico che per l'occasione si trasformano in "stile horror" riservando alle migliaia di visitatori che ogni anno accorrono una settimana di paura, divertimento ma soprattutto di festa a misura di famiglia e che guarda ad un turismo di qualità.

L'enorme successo di spettatori oltre che alla fantastica location e al risalto che la manifestazione ha avuto sui vari media ha portato Corinaldo ad essere definita dalla stampa nazionale la "Capitale Italiana di Halloween" (2003, "Il sole 24 ore"). Oltre alle numerose taverne (anch'esse allestite rigorosamente a tema) dove è possibile gustare gli ottimi piatti e i vini tipici del territorio, sono da ricordare le numerose attrazioni presenti: due palchi "principali" (La piaggia e Piazza del Terreno) in cui si alternano spettacoli di vario genere, Casa degli Spiriti, Tunnel della paura, Torre delle trasformazioni, Zucchino, il mercatino degli artigiani, il laboratorio "Costruendo la Paura", gli artisti di strada, il corpo di ballo Dark Angel, i fuochi d'artificio e il concorso di "Miss Strega" che ogni anno mira ad eleggere la "Strega del III Millennio".

 

PERSONALITA' LEGATE A CORINALDO

  • Vincenzo Maria Cimarelli: storico corinaldese del XVII secolo. È stato assoldato in varie corti europee, tra le quali quella di Francia e quella del Ducato di Urbino, per le sue doti di storico e filosofo. Tra i suoi scritti più famosi menzioniamo Istorie dello stato di Urbino (1642) e la Nascita di Corinaldo della seconda metà del Seicento.
  • Francesco Fabri, fu tra i primi tipografi italiani. Stampò numerose opere nel Regno di Napoli a Campagna (1545 - 1547), a Napoli (1550), a Nusco e a Salerno (1544), a Sarno (1548).
  • Santa Maria Goretti: di cui è visitabile la casa natale e una sua insigne reliquia presso il Santuario a lei dedicato nel 1990 in occasione del centenario della sua nascita a Corinaldo. Santa Maria Goretti ha vissuto 7 dei suoi 12 anni proprio a Corinaldo ricevendo qui sia il battesimo (il fonte battesimale è custodito all'interno della Chiesa corinaldese di San Francesco) sia la cresima che allora si riceveva prima della comunione.
  • Don Giacomo Luzietti, nato a Corinaldo (1931 -1994), fondatore dell'OARI e dell'AVULSS, associazione per il volontariato presente in quasi tutte le regioni d'Italia.
  • Rodolfo Massi, ciclista (1965).
  • Claudio Ridolfi: pittore di origine veneta attivissimo nelle Marche del 1600. Ha vissuto a Corinaldo gran parte della sua vita in una casa, presso Piazza del Terreno, oggi segnalata da un'insegna in marmo. Due delle sue opere più importanti presenti a Corinaldo sono La Maddalena ai piedi della croce e il Cristo alla Colonna, entrambe custodite gelosamente: la prima alla chiesa di Santa Maria in Portuno (detta anche Madonna del Piano) e la seconda nella Civica Raccolta d'Arte "Claudio Ridolfi" a lui intitolata.
  • Achille Tarducci: maestro e stratega di guerra del XVI secolo, reclutato da tutte le più importanti dinastie regnanti europee.
  • Linea marchigiana della famiglia Baccarini.
  • Giuseppe Capotondi: regista italiano.
  • Domenico Grandi: generale, senatore, ministro.

 

CURIOSITA'

 

 
  • Corinaldo, già da tempo inserito nel club "I borghi più belli d'Italia, è stato ufficialmente denominato il borgo più bello d'Italia in una conferenza tenutasi in Abruzzo nel 2007 dai sindaci dei circa 200 comuni iscritti al club.
  • Il nome di "Corinaldo" deriva probabilmente da "Curia di Rinaldo", antico nome Longobardo che il primo nucleo abitato doveva avere in epoca altomedievale. Quest'ipotesi è stata avanzata solo recentemente, precedentemente si credeva che il nome Corinaldo derivasse da "Corri in alto", ipotetica esclamazione che i cittadini romani superstiti dell'antica città romana di Suasa avrebbero pronunciato al momento di abbandonare la città romana distrutta, che si trova a fondovalle, per salire in una delle vicine colline, militarmente più difendibili, su cui poi avrebbero edificato il paese di Corinaldo. Altra ipotesi sull'origine del nome diffusa è che il nome derivi da "Cor in alto". Queste due ipotesi, seppur suggestive, sono attualmente ritenute fantasiose e infondate.
  • Il noto pozzo che si trova a metà della scalinata di 109 gradini nel centro del borgo è detto "Pozzo della Polenta" in ricordo di una leggenda che narra di un contadino che si sedette sul bordo del pozzo per riposarsi durante la dura salita e inavvertitamente cadde al suo interno. Il sacco di farina che trasportava si mescolò all'acqua e il contadino disperato gridò aiuto a gran voce facendo accorrere numerose persone che, dall'alto del pozzo, gli dissero di non disperare e di preparare una bella polenta che tutti successivamente mangiarono facendo gran festa.
  • La casa di Scuretto. Gaetano, detto Scuretto, era un ciabattino a cui piaceva molto "l'arte dionisiaca". Aveva un figlio, emigrato in America per far fortuna, che periodicamente gli mandava del denaro per poter costruire una casa a Corinaldo. Questi denari andavano però a finire nelle osterie del paese tanto che il figlio, insospettitosi per la lungaggine dei lavori di costruzione, chiese al padre una foto della nuova casa. Scuretto non si perse d'animo e si organizzò così: costruì la facciata, ci mise il numero civico e si fece fotografare affacciato alla finestra. Arrivarono ancora soldi, ma la casa rimase così com'è, senza solai, pareti di fondo e tetto. La potete ammirare a circa metà della via Piaggia.
 
 
Pubblicato il 
Aggiornato il 
Risultato (2696 valutazioni)