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Santa Maria Goretti a Corinaldo

 
Santa Maria Goretti a Corinaldo

Accoglienza, perdono e umiltà. Sono questi i valori che una figura unica come Maria Goretti regala ancora oggi al mondo intero, sia religioso che laico. E questi profondi valori, dentro e fuori le porte della Chiesa, devono guidare il nostro quotidiano.
La storia di Maria Goretti non può che coinvolgere tutti, in quanto fatto storico e culturale.
Un percorso di vita che inizia all’interno di una piccola comunità, che matura all’interno di una famiglia, costruito giorno dopo giorno per poi espandersi oltre i confini cittadini.
La sua storia rappresenta le nostre tradizioni, da dove veniamo, le nostre radici: la famiglia, la cultura agraria. Ma è anche il nostro futuro, proiettandosi e germogliando in valori di assoluta attualità.
Maria Goretti è una migrante, che si mette in viaggio alla ricerca di una nuova speranza e di una nuova vita. Lo è stata come tanti corinaldesi, marchigiani, italiani, lo è come lo sono oggi tante persone nel mondo.
Maria Goretti è una vittima di violenza, che muore per preservare la sua dignità di donna. Donna che da oggetto diventa soggetto.
Maria Goretti è una donna che lavora, in silenzio, in umiltà, di un lavoro fondamentale per la famiglia, ma forse non riconosciuto.
Maria Goretti è Santa, con il suo cammino quotidiano, fatto di piccole azioni profonde e concrete, nulla di sensazionale.
Ecco perché non possiamo pensare a questa bambina speciale solo in questi giorni davanti al suo corpo. Ma dobbiamo pensarci ogni giorno.
Quando dobbiamo accogliere chi è in cerca di una vita migliore.
Quando dobbiamo perdonare chi ha fatto del male.
Quando dobbiamo riconoscere il lavoro, in ogni sua forma.
È in quel momento che Maria Goretti diventa ancora di più il nostro esempio e la nostra guida.
Santa Maria Goretti è legata a una spiritualità che si trasforma in preghiera applicata a uno stile di vita quotidiano; ma ciò che amorevolmente pensiamo dovremmo tradurlo in azioni non solo durante i giorni di celebrazioni, ma sempre. Ho apprezzato molto l’apertura e la disponibilità del Vescovo di Senigallia, Mons. Franco Manenti e il suo punto di vista non solo religioso, ma anche laico.
 


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